è un approdo e un punto di partenza.
Un luogo dove le arti si incontrano, si contaminano e prendono forma.
Nata nel 1998 nel cuore del Montefeltro, l’Associazione Culturale Ultimo Punto promuove e sostiene la cultura come esperienza viva e condivisa.
Dalla musica al teatro, dal circo alla performance, fino alle produzioni cinematografiche e alle arti visive, Ultimo Punto dà spazio ai linguaggi del contemporaneo, intrecciando creatività, formazione e comunità.
Il nome “Ultimo Punto” nasce da una frase che chiude la prefazione de Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde:
“Tutta l’arte è completamente inutile.”
Una provocazione, certo, ma anche un atto d’amore verso la bellezza.
In quell’“ultimo punto” Wilde racchiudeva l’idea che l’arte non debba giustificarsi, né servire a qualcosa di pratico: la sua forza è proprio nell’essere libera, inutile, necessaria solo per chi la vive.
Quando l’associazione è nata, quel pensiero è diventato un faro.
E così, durante le prime riunioni, l’ultimo punto all’ordine del giorno era sempre dedicato a parlare di arte, di immaginazione, di bellezza e di futuro.
Da lì il nome è rimasto, come promessa di non smettere mai di cercare senso nelle cose inutili — e quindi essenziali: uno spazio aperto, dove immaginare insieme ciò che ancora non c’è.
Nel corso degli anni l’associazione ha ideato e realizzato festival, spettacoli, mostre, residenze artistiche e progetti internazionali e ha assunto la gestione artistica ed organizzativa del Teatro Vittoria di Pennabilli.
I soci si impegnano da sempre nel costruire ponti tra persone, territori e culture, con una rete di collaborazioni che si estende in tutta Europa e nel mondo.
Ultimo Punto è un organismo in movimento, un cantiere aperto di esperienze artistiche e relazioni umane.
Qui la cultura è partecipazione, incontro, gioco serio e necessario.